Black Mirror 7: Rivelato il sequel di USS Callister e ritorno alle origini tech

Brooker svela i retroscena della nuova stagione.

Immagine Copertina Black Mirror 7: Rivelato il sequel di USS Callister e ritorno alle origini tech
Credit: Netflix

L’attesa per i fan di Black Mirror sta per finire, con l’annuncio che la settima stagione includerà un inaspettato sequel dell’amatissimo episodio “USS Callister”. Il creatore della serie, Charlie Brooker, ha recentemente offerto illuminanti dettagli sulla genesi di questo nuovo capitolo, confermando che l’idea di proseguire la narrazione Star Trek-esca era in cantiere fin dalla conclusione dell’episodio originale, trasmesso nel 2017.

Brooker svela i retroscena della nuova stagione.

Inizialmente, Brooker aveva persino valutato la possibilità di trasformare “USS Callister” in una miniserie dedicata o in un lungometraggio autonomo. Ha spiegato come, tra tutte le storie narrate, questa fosse quella che più suggeriva un seguito diretto. Il percorso per realizzarlo è stato tuttavia complesso, rallentato da eventi come la pandemia e lo sciopero degli sceneggiatori, oltre alla difficoltà di coordinare le agende del cast. Il sequel, intitolato “USS Callister: Into Infinity”, vedrà il ritorno di gran parte dell’equipaggio originale, ad eccezione di Jesse Plemons e Michaela Coel. La sinossi anticipa che, nonostante la morte di Robert Daly, l’equipaggio guidato dalla Capitana Nanette Cole si ritrova disperso in un universo virtuale sconfinato, costretto a lottare per la sopravvivenza contro milioni di altri giocatori. Brooker ha espresso soddisfazione nel poter scrivere nuovamente per personaggi già definiti, un’esperienza rara per lui, abituato alla natura antologica della serie TV.

La settima stagione di Black Mirror si preannuncia come un ritorno alle radici dello show, distinguendosi nettamente dalla sesta, soprannominata “Red Mirror” per le sue forti inclinazioni horror. Brooker ha sottolineato che i nuovi episodi avranno un focus più marcato sulla tecnologia e le sue implicazioni, avvicinandosi maggiormente allo spirito delle prime stagioni. Il cast di questa stagione è particolarmente prestigioso e include nomi come Paul Giamatti, Harriet Walter, Issa Rae, Emma Corrin, Peter Capaldi, Rashida Jones e Will Poulter, quest’ultimo già apparso nell’episodio interattivo “Bandersnatch”. Tra i titoli rivelati figurano “Common People”, “Plaything” ed “Eulogy”, pronti ad esplorare tematiche come l’intelligenza artificiale, la digitaleizzazione e il concetto di “enshittification”, ovvero il progressivo deterioramento della qualità dei servizi online a favore del profitto. Farà inoltre ritorno la TCKR Systems Communications, con un accenno a un nuovo prodotto chiamato “Nubbin”, anticipato tramite un enigmatico messaggio promozionale.

Alcuni episodi promettono di essere emotivamente intensi, mentre altri adotteranno un registro più riflessivo. Due episodi in particolare, “Hotel Reverie” e “Eulogy”, omaggeranno tecnologie del passato. Il primo riguarderà un remake immersivo di un film britannico in bianco e nero, mentre il secondo, con protagonista Paul Giamatti, introdurrà un sistema innovativo per entrare letteralmente dentro vecchie fotografie. Brooker ha citato il documentario Get Back sui Beatles come fonte d’ispirazione per l’idea di rivitalizzare materiali d’archivio, esplorando la tangibilità degli oggetti del passato e l’autenticità delle immagini non ritoccate. L’IA sarà un tema ricorrente, analizzato da Brooker con un misto di “stupore reverenziale e crescente orrore”. Riflettendo sull’impatto dell’episodio “Joan is Awful” della scorsa stagione, quasi profetico rispetto ai dibattiti sull’intelligenza artificiale emersi durante lo sciopero sceneggiatori, Brooker ribadisce il valore dell’IA come strumento, ma esprime preoccupazione per la tendenza a escludere l’elemento umano dal processo creativo.

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Fonte: deadline
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